Responsabilità dell’agire e dell’essere

Oggi, ho avuto la FORTUNA di incappare in una giornata no.

“Oggi scriverò a braccio, “stream of consciousness”, come direbbe la mia compagna.

Non ti arrabbiare se l’italiano che troverai non sarà perfetto. Focalizzati sul messaggio e lascia perdere le formalità, concedimelo per questa volta”

 

Questi ultimi giorni non sono stati facili per niente: le ansie dovute alle reali preoccupazioni (nel senso preoccupazioni di questioni reali ed esterne e non di paturnie e ansie personali) mi hanno bloccato quasi del tutto, permettendomi di agire solo col minimo dispendio energetico, quello indispensabile per essere svegli e non dormire.

Ho passato tutto il giorno a chiedermi dove fosse l’inghippo e lo vedevo solo nei problemi di natura quotidiana, che, però, non riuscivo a risolvere con la poca energia a disposizione.

Mi capisci bene che questo loop è un vortice che piano piano ti risucchia, ti porta giù in quello che comunemente chiameremmo attacco depressivo (ovvero un momento di depressione che NON HA NULLA A CHE VEDERE CON IL DISTURBO DEPRESSIVO!).

Grazie a Dio ho molta pretesa da me stesso e non accetto di non avere qualcosa di personale che possa sfuggire alla mia coscienza, così ho deciso di passare la giornata, tra una cosa e l’altra, ad ascoltarmi e farmi domande fino a che non avrei trovato la soluzione.

Ad un certo punto ho riconosciuto del dolore, del dolore fermo e stagnante sulla mia pancia. Un dolore che sentivo la necessità di esprimere. Ma non ci riuscivo. Sentivo di avere qualcosa di grande che doveva uscire ma nessun pensiero negativo riusciva a farmi piangere e liberarmi da quel dolore. Ho provato a spararmi video strappalacrime su Youtube, quelli che ti spezzano l’anima come i “bambini che rivedono il padre tornare dalla guerra”. Nada. Niente.

Alla fine, dopo 8/9 ore di black out emotivo e comportamentale, ho fatto la cosa più semplice che mi veniva in mente. Ho fatto una chiamata. Non importa a chi, ti basta sapere che ho chiamato una persona molto vicina e molto importante della mia vita che, ahimè, non chiamo quasi mai. E’ stata una telefonata bellissima, che molto facilmente è diventata profonda, e questa persona mi ha parlato delle tante difficoltà del suo passato che io non ricordavo o non sapevo. Ma c’ero, ero lì, e hanno condizionato la mia vita senza che io me ne accorgessi più di tanto.

Finita la telefonata sono entrato dentro questa persona (nel senso empatico del termine) ed è stata una cascata di lacrime e bava LIBERATORIA. Sembrava il pianto di una vita. E’ stato bellissimo, ne sono uscito stanco ma SERENISSIMO, SOLLEVATO.

Mentre piangevo ho scritto queste parole “RESPONSABILITÀ’ E DOVERE DI FARE DEL BENE”.

Sai perché?

Perché sono un privilegiato, perché quelle dinamiche e quelle difficoltà io l’ho sfiorate per un pelo, ma ne sono fuori e non mi hanno danneggiato irreversibilmente.

Sono un privilegiato perché ho tante capacità e so di averle e posso incrementarle con altre e nuove competenze, ma le ho potute prendere e apprendere solo grazie ad una famiglia e a degli amici che mi hanno sempre amato e che hanno permesso al mio cervello di svilupparsi senza troppi danni.

Sono un privilegiato perché so di esserlo, e già questo mi deve far entrare di diritto nell’esercito delle persone che in questo mondo devono fare qualcosa per il prossimo!

Devo perché voglio e devo perché è una mia responsabilità.

Dio quanto mi piacerebbe che le persone si assumessero la responsabilità di alleviare le sofferenze altrui. Mi piacerebbe perché magari la persona che poteva essere salvata da un abbraccio era quella che ha risposto al telefono mezzora fa.

Sarà sicuramente a lei che dedicherò la mia tesi di Laurea, che spero con tutte le forze di presentare per Luglio 2019.

Il dolore si è liberato, magicamente sono tornato nel mondo reale e sto, piano piano, risolvendo tutti i problemi. E’ stato bello. Un bellissimo viaggio. Per questo ho detto che è stata una FORTUNA oggi incappare in una giornata no, non sai mai cosa ti può serbare! 🙂

Un abbraccio e alla prossima…!

Niccolò Di Paolo

 

 

foto made by djake08 https://www.instagram.com/djake08/

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