How many roads…

…must a man walk down before you call him a man?”

Come affronteresti il giorno più difficile della tua vita?

Ancorato allo stereotipo dell’ “essere uomo” mi chiedo se c’è veramente un momento in cui si diventa uomini e si lascia la fanciullezza alle spalle.

Oggi è un giorno molto difficile, di dolore e paura. La mia professoressa di matematica del liceo diceva: “Ricorda Niccolò, nella gioia e nel dolore si è soli”.

Forse anche di fronte alle sfide della vita lo si è.

Sono circondato da persone che mi amano, compresa la mia dolce metà, eppure nessuna parola di conforto o sostegno è veramente servita a qualcosa. Specialmente prima di questo difficilissimo evento.

Forse solo qualcuno che ha passato la stessa difficoltà può veramente capire e sostenere. Così, giusto come testimone e garante che la vita va avanti lo stesso.

In questi casi sembra quasi di morire, sembra che il domani non arriverà. Sembra che non si possa realmente sopravvivere. E allora chi c’è già passato ti dice semplicemente “che andrà tutto bene e che tutto passa”.

Tutto va avanti, non proprio bene, anzi, male…ma va avanti, con qualche rimpianto e qualche nuova certezza.

Ora sì che chiedo un abbraccio, dopo aver superato la difficoltà, ne sento terribilmente il bisogno.

 

Grazie per aver letto il mio flusso di pensieri, senza morale nè lieto fine.

 

Niccolò Di Paolo

 

 

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