Cos’è la linguistica? Introduzione allo studio scientifico del linguaggio umano

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La linguistica è lo “studio scientifico del linguaggio umano”. Essa studia la fonetica e la fonologia delle lingue per poi proseguire alla morfologia, il lessico, la sintassi, la semantica e la pragmatica.

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Cos’è la linguistica?

La parola linguistica l’avremo sentita almeno una volta nella nostra vita. Molti pensano che essa ci insegni le regole del parlare e dello scrivere correttamente.

Questa definizione, però, esprime la normatività della lingua. Vale a dire, l’insieme di regole grammaticali di una certa lingua che spiegano quello che può essere detto e quello che non può essere detto.

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La linguistica, però, non è una disciplina normativa, ma descrittiva. Significa che descrive quello che realmente si dice a prescindere dalla sua correttezza o scorrettezza grammaticale.

In poche parole, la linguistica è lo “studio scientifico del linguaggio umano”. Pertanto, studia fonetica e la fonologia delle lingue per poi proseguire alla morfologia, il lessico, la sintassi, la semantica e la pragmatica.

La fonetica E LA FONOLOGIA

La fonetica, o meglio fonetica articolatoria, è la disciplina che studia la produzione dei suoni (detti anche foni). In altre parole, si occupa dello studio di tutti i possibili suoni che l’apparato fonatorio umano possa produrre.

L’apparato fonatorio comprende l’apparato respiratorio, l’apparato laringeo, e l’apparato risuonatore, formato dalle cavità nasali e boccali. Insomma, se pensiamo a una qualsiasi lingua straniera, ci rendiamo conto che essa contiene alcuni suoni in più e/o alcuni in meno rispetto alla nostra lingua madre. Pertanto, l’apparato fonatorio può produrre una quantità altissima di suoni.

La fonologia, invece, si occupa della funzione linguistica dei suoni. Vale a dire, la fonologia ha a che fare con i fonemi di una determinata lingua, come i suoni si combinano insieme e come si modificano in combinazione.

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la morfologia

La morfologia studia le parole e le sue varie forme che essa può assumere. Il morfema è la parte più piccola di una lingua dotata di significato. Le parole si dividono, innanzitutto, in semplici e complesse. Le parole complesse, o derivate, possono essere prefissate, infissate o suffissate.

Prefissi, infissi e suffissi, chiamati tutti insieme affissi, sono gli elementi morfologici che non possono essere usati da soli nel discorso, ma solo in combinazione con altre per formare una parola morfologicamente complessa (p.e. prefisso pro + verbo porre = proporre; sostantivo tavoli + suffisso diminutivo -ini = tavolini).

Tanto le parole semplici, quanto le parole complesse possono essere flesse, cioè una parola può essere modificata per esprimere diverse categorie grammaticali, ad esempio il genere, il numero, la persona, il caso, il tempo, il modo, l’aspetto ecc.

La morfologia

Il lessico e la sintassi

Il lessico, invece, consiste nell’universo delle parole di una determinata lingua. Del lessico si occupa la lessicologia. La sintassi riguarda la combinazione di tali parole. Non tutte le combinazioni sono possibili, cioè alcune frasi malformate, all’orecchio di un parlante nativo risultano agrammaticali oppure prive di senso.

La sintassi, sinteticamente, studia le valenze dei verbi, ovvero i verbi che richiedono altre parole o meno, i gruppi di parole e le frasi.

Ad esempio, il verbo “piovere” è avalente, cioè non ha bisogno di nessun’altra parola e può costituire una frase da solo. Il verbo “regalare”, invece, è trivalente perché ha bisogno di altri tre elementi (detti argomenti). Ad esempio, “(1)Maria regala (2)una bambola (3)a Sara”.

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La semantica e la pragmatica

Fino a questo punto, abbiamo dato un’idea generale degli aspetti “interni” della struttura del linguaggio.

L’aspetto “esterno” del linguaggio qual è? È quello che riguarda la comunicazione. Vengono comunicate, insomma, espressioni linguistiche dotate di significati da un parlante verso un ascoltatore. Questo è l’oggetto di studio della semantica.

La pragmatica, d’altra parte, si occupa dello studio dell’uso di tali espressioni linguistiche.

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I vari rami della linguistica

Da questo punto e in poi, partono i diversi rami di linguistica secondo i diversi punti di vista.

La linguistica storica

Ad esempio, la linguistica storica che studia i fenomeni linguistici da un punto di vista storico.

La sociolinguistica

Oppure la sociolinguistica, la dialettologia, la geolinguistica e l’etnolinguistica che studiano i vari aspetti sociali e di variazione geografica e dialettale.

Psicolinguistica, neurolinguistica e linguistica cognitiva

Inoltre, la parte psico-cognitiva e neurologica del linguaggio sono oggetti di studio della psicolinguistica, la neurolinguistica e linguistica cognitiva.

La linguistica applicata

La linguistica applicata che si occupa dell’educazione linguistica e dell’apprendimento delle lingue straniere ecc.

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Conclusioni all’articolo sulla lingusitica

In questo articolo è stato provato a dare un’idea di cos’è la linguistica nel modo più semplice e sintetico possibile.

Se ci rendiamo conto che è una scienza che, almeno nell’occidente, ha i suoi inizi da Aristotele, Platone e gli stoici, quindi, dal V secolo a.C., figuriamoci quanto è vasta.

Professor Andreas Mouyiaris

Se ti è piaciuto il mio articolo ti suggerisco di dare un’occhiata alla rubrica Storia della rivista di Gnōthi