Cos’è l’Enneagramma delle Personalità

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L’Enneagramma delle personalità è un’antica mappa della psiche ufficializzata per la prima volta in occidente dal maestro sufi Gurdjieff.

Essa suddivide l’essere umano in 9 differenti caratteri, ognuno con una differente modalità nevrotica di stare al mondo che genera sofferenza.

Enneagramma delle personalità: Naranjo e Psicoterapia della Gestalt

Questo brillante strumento è stato successivamente ripreso e integrato nel mondo della psicoterapia della Gestalt da Claudio Naranjo.

Secondo Claudio fino all’età di circa 3 / 4 anni siamo esseri liberi, autentici che seguono il proprio istinto.

Con il passare del tempo però ognuno di noi si è dovuto adattare all’ambiente per ricevere amore all’interno della famiglia.

Questo ci ha gradualmente spinti verso uno stato di disconnessione con ciò che siamo realmente, un graduale oscuramento della vita emotiva e della nostra consapevolezza.

“Trasformazione significa liberarsi dal condizionamento infantile che ha formato il carattere, per essere noi stessi, per ascoltare interiormente che cosa vuole la parte essenziale di noi (Claudio Naranjo)”

Il carattere secondo Naranjo

Il carattere è la risultante di questo adattamento: sebbene questo abbia avuto un ruolo essenziale per la nostra sopravvivenza quando eravamo bambini, allo stesso tempo è diventato una “gabbia” che non ci permette di scegliere al di là dei nostri automatismi.

Quindi Il carattere è il “falso sé”, è l’insieme dei nostri meccanismi di difesa e delle nostre idee un po’ distorte con cui vediamo il mondo.

Vivendo senza la nostra autenticità ci muoviamo a partire da una sensazione di carenza, a causa della quale non siamo mai soddisfatti, ed è proprio per questo che la motivazione che ci spinge è di per sé “nevrotica” e prende il nome di “passione”.

Ogni carattere è pervaso da una specifica passione e ha delle “idee pazze”, cioè idee con cui filtra sé stesso, gli altri e il mondo

L’Enneagramma delle personalità e i 3 macro caratteri

La prima generale differenziazione è quella delle tre aree in cui si suddividono i caratteri:

Caratteri di AZIONE: agiscono prima di pensare, sono caratteri viscerali, quindi vi è un senso del mondo attraverso la realtà che cambia.

Caratteri di EMOZIONE: caratteri attaccati al sentire emozionale, ma non è detto che lo esprimano. Si muovono nel mondo chiedendo (più o meno consapevolmente). “Mi vuoi bene? Ti vado bene? Faccio bene le cose?” … tutte domande che implicano un pubblico.

Caratteri di PENSIERO: sono guidati dalla logica, per loro è molto importante la spiegazione delle cose. Il loro mondo fatto di pensieri è più affidabile delle relazioni.

All’interno di ogni carattere troviamo tre differenti sottotipi in base all’istinto che prevale in ognuno di noi

Quello conservativo che ci fa preoccupare per la sopravvivenza, quello sociale che ci spinge verso la ricerca delle relazioni e quello sessuale che non fa riferimento solo al sesso ma alla ricerca del piacere in generale.

Intuire e il proprio carattere vuol dire cominciare a dare forma alla gabbia in cui ci troviamo, vuol dire liberarci ritrovando il nostro vero sé e permettendoci una maggiore autenticità e spontaneità.

Dottoressa Martina Di Dio, Psicologa

Suggerimenti di lettura

Se ti ha incuriosito l’Enneagramma ti suggerisco di farti un tuffo su gnōthi e leggerti gli articoli che ho scritto sull’Enneatipo 2, sull’Enneatipo 3, sull’Enneatipo 4, sull’Enneatipo 5, sull’Enneatipo 6 e sull’Enneatipo 9.

Se sei proprio alle prime esperienze in questo campo allora puoi leggerti due articoli del del Dottor Niccolò Di Paolo

I nove caratteri (e le nove personalità) dell’Enneagramma secondo Naranjo studiati attraverso il cinema

e

Cosa forma e cosa fa cambiare il nostro carattere? Tra comportamenti adattivi e meccanismi di difesa

scritti per Il Superuovo

About Martina Di Dio

Sono una psicologa clinica, psicoterapeuta in formazione presso il centro Gestalt Viva CGV secondo il metodo di Claudio Naranjo.
L’intenzione che sta dietro ai miei articoli e al lavoro nel mio studio privato è quella di stimolare l’individuo verso una riflessione e una messa in discussione di idee su di sé e sul mondo che nel tempo ha ingerito come “verità assolute” e che cominciano a stridere oltre che a provocare sofferenza.
Muoversi nel mondo a partire dal contatto con il corpo e le emozioni ci permette di vivere autenticamente e con una maggiore senso di coerenza interna. Riconoscere ciò che ci fa soffrire e vedere in che modo alimentiamo i nostri automatismi “nevrotici” ci da la possibilità di scegliere e di appropriarci pienamente del nostro potenziale esistenziale.

Dove ricevo: Viale Spartaco Lavagnini 30 (Firenze)
Contatti: didio.martina@yahoo.com