Enneatipo 5: trattenere è più sicuro che lasciare andare

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L’Enneatipo 5 ha una passione per per il distacco. Per questo carattere prendere le distanze e rinunciare al rapporto con l’altro è diventata una strategia necessaria a mantenere l’equilibrio interiore.

enneatipo 5 nell'enneagramma

“Non metto fuori nulla perché potrebbero distruggerlo e ho paura di svuotarmi”.

La passione dominante dell’Enneatipo 5 è l’avarizia. L’avarizia può essere descritta come una diffidenza inflazionata a prescindere dalla situazione. Il risultato è che non viene fuori niente, per cui non c’è scambio, e senza scambio non succede niente. L’istinto della fuga, in questo caso, ha preso il sopravvento. (Paolo Quattrini

Una volpe nella sua tana che simboleggia la passione dominante dell'Enneatipo 5

Enneatipo 5: prendere le distanze dal mondo come strategia di sopravvivenza

È fisiologico sentire la necessità talvolta di rifugiarsi in uno spazio psicofisico sicuro e protetto, lontano dall’ iperstimolazione che il mondo ci offre. Quando si parla dell’Enneatipo 5 vi è una passione per il distacco: prendere le distanze e rinunciare al rapporto con l’altro diventa una strategia necessaria per mantenere un equilibrio interiore.  

Una delle caratteristiche di questo carattere è la tendenza all’isolamento abbiamo detto, ma cerchiamo di capire cosa c’è dietro questa mera descrizione comportamentale. 

enneatipo 5 nell'enneagramma

Questo distacco è dato dalla costante necessità di “trattenersi”: vi è una forte paura di lasciarsi andare perché questo porterebbe ad uno “svuotamento catastrofico” (C. Naranjo). Avvicinarsi all’altro potrebbe voler dire perdere sé stesso e sentirsi soffocato da un’intensità che non riesce a tollerare. Per questo vi è la convinzione che trattenere è meglio che lasciare andare!

K. Horney, psichiatra e psicoanalista tedesca di origine olandese e norvegese del primo ‘900, descrive chiaramente questo processo nel suo libro Nevrosi e sviluppo della personalità:  

“(…) non appena egli si rende conto che una località, una persona o un gruppo di persone assumono per lui tale importanza da rendergli penosa la loro eventuale mancanza, tende subito a ritrarre i suoi sentimenti. (…) fa del suo meglio per rompere i ponti.” 

trattenere le emozioni e rimuovere il bisogno  

Per riuscire a mantenere questo isolamento è necessario per l’Enneatipo 5 distaccarsi emotivamente e rimuovere il bisogno di stabilire contatti umani. Vi è un disinvestimento e un’assenza di motivazione nel creare una relazione con l’altro che vanno di pari passo con un’ipersensibilità al contatto umano.  

Per comprendere meglio questa posizione possiamo fare riferimento all’esperienza vissuta durante il lockdown.

Dopo qualche settimana di isolamento per istinto di sopravvivenza alcuni di noi si sono talmente abituati a questa assenza (o quasi) di stimoli che una volta tornati alla normalità hanno esperito un’ipersensibilità e il mondo è risultato caotico, le relazioni faticose da sostenere.

meravigliosa immagine colorata dell'enneagramma di cui l'enneatipo 5 fa parte

La differenza però è che questo isolamento è stato forzato e da noi subito, e sebbene la nostra psiche ed il nostro corpo si adattano a condizioni estreme il bisogno di stare in contatto con l’altro erano sempre presenti e attutirli è stata una necessità.

Nel caso del carattere Enneatipo 5 questo bisogno umano di sentire il calore e la vicinanza è stato “castrato” precocemente durante l’infanzia. Nella storia di questi individui si può comunemente trovare l’esperienza di una madre che ha invaso lo spazio del bambino o che ha mantenuto un forte distacco emotivo e fisico.  

Per poter sopravvivere quindi vi è non solo un isolamento fisico ma anche un isolamento del mondo emotivo da quello cognitivo che porta quindi ad una scissione e all’inibizione del bisogno.  

Fiore nel deserto

Il mondo esiste prima di tutto per essere capito 

Il corpo, le emozioni e l’istinto sono elementi che vengono persi di vista molto presto dall’Enneatipo 5 e le informazioni cognitive divengono il canale principale per costruire la propria identità e farsi un’idea del mondo. L’Enneatipo 5 è uno dei tre caratteri appartenenti alla sfera “mentale” ed è situato nella zona inferiore dell’Enneagramma.

Così come per il carattere 4 anche qui c’è una forte sensazione di mancanza e dietro questo impulso ad accumulare dati ed informazioni vi è un’esperienza di “impoverimento incombente” (C. Naranjo) che ci porta a comprendere meglio la tendenza a trattenere. 

La loro modalità di comprendere il mondo è attraverso un’analisi approfondita, un’intensa attività mentale che scinde i dati in celle e compartimenti. Tutto questo a discapito dell’esperienza emotiva e dell’azione, poiché agire significherebbe mostrarsi al mondo.  

“(…) sembra piuttosto interessato a comprendere la vita, piuttosto che viverla”  (C. Naranjo)

Bambino che legge un libro come metafora dello studio spasmodico della vita tipico dell'enneatipo 5

Le differenze nei sottotipi dell’enneatipo 5

La dedizione verso il mondo delle idee e della conoscenza porta questo carattere verso una forma di ammirazione e idealizzazione che prende sfumature differenti in base all’istinto che prevale.  

Enneatipo 5 – Sottotipo sociale

Nel sottotipo sociale dell’Enneatipo 5 vi è una ricerca spasmodica del significato ultimo delle cose, una sete ontica che lo allontana dalla realtà, dalla concretezza e da tutto ciò che è terreno, compreso il proprio corpo.  

Enneatipo 5 – Sottotipo conservativo

Nel sottotipo conservativo dell’Enneatipo 5 vi è una idealizzazione del proprio rifugio: tra i tre sicuramente questo sottotipo è quello più introverso, ha scisso con forza i propri contenuti mentali da quelli emotivi. Vi è un oblio difensivo e sembra quasi non esserci il bisogno del mondo: si “dimentica” dell’altro.  

Enneatipo 5 – Sottotipo sessuale

Nel sottotipo sessuale dell’Enneatipo 5 vi è un’idealizzazione dell’oggetto d’amore: per spiegare questo sottotipo e la sua fame tipica dei romantici Naranjo invita ad ascoltare Chopin come espressione dell’amore e dell’amante che diventano l’unica possibilità di salvezza: “l’altro mi salverà perché finalmente troverò qualcuno che mi comprenderà totalmente e incondizionatamente”. 

Uomo che osserva il tramonto come metafora per l'enneatipo 5

Lasciare andare le emozioni e il corpo nel percorso di crescita personale 

Non vi è anaffettività o mancanza di amore, ma vi è un blocco dell’espressione emotiva per paura di conseguenze catastrofiche.

“Queste persone sono avare di sentimento ma non sono anaffettive come potrebbero sembrare: hanno solo un’attività altissima di drenaggio delle emozioni. Sono alla fin fine i più grandi esperti di solitudine

(Paolo Quattrini). 

Il programma SAT creato da Claudio Naranjo offre un ottimo spazio in cui sono facilitate le espressioni emozionali e corporali e in cui si offre un’opportunità di incontro con l’altro in una realtà di gruppo.

Questi elementi, essenziali per qualsiasi carattere e percorso di trasformazione, sono soprattutto per l’Enneatipo 5 un’importante occasione per uscire dal proprio guscio, fare esperienza di contatto e vicinanza con altre persone e riscoprire il piacere che permette un nuovo equilibrio in cui l’energia non è canalizzata solo verso il sapere ma anche verso il corpo e la propria emozionalità.  https://www.satclaudionaranjo.it/

Dottoressa Martina Di Dio, Psicologa

enneagramma delle personalità di cui fa parte l'enneatipo 5

Suggerimenti di lettura legati all’articolo sull’Enneatipo 5

Se ti ha incuriosito l’Enneagramma ti suggerisco di farti un tuffo su gnōthi e leggerti gli articoli che ho scritto sull’Enneatipo 2, sull’Enneatipo 3, sull’Enneatipo 4, sull’Enneatipo 5, sull’Enneatipo 6 e sull’Enneatipo 9.

Se sei proprio alle prime esperienze in questo campo allora puoi leggerti due articoli del Dottor Niccolò Di Paolo

I nove caratteri (e le nove personalità) dell’Enneagramma secondo Naranjo studiati attraverso il cinema

e

Cosa forma e cosa fa cambiare il nostro carattere? Tra comportamenti adattivi e meccanismi di difesa

scritti per Il Superuovo

About Martina Di Dio

Sono una psicologa clinica, psicoterapeuta in formazione presso il centro Gestalt Viva CGV secondo il metodo di Claudio Naranjo.
L’intenzione che sta dietro ai miei articoli e al lavoro nel mio studio privato è quella di stimolare l’individuo verso una riflessione e una messa in discussione di idee su di sé e sul mondo che nel tempo ha ingerito come “verità assolute” e che cominciano a stridere oltre che a provocare sofferenza.
Muoversi nel mondo a partire dal contatto con il corpo e le emozioni ci permette di vivere autenticamente e con una maggiore senso di coerenza interna. Riconoscere ciò che ci fa soffrire e vedere in che modo alimentiamo i nostri automatismi “nevrotici” ci da la possibilità di scegliere e di appropriarci pienamente del nostro potenziale esistenziale.

Dove ricevo: Viale Spartaco Lavagnini 30 (Firenze)
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