Il potere del Linguaggio

Il linguaggio è un modo per rappresentare la nostra identità, ma può diventare anche il luogo in cui una identità viene etichettata.

“Le parole erano originariamente incantesimi, e la parola ha conservato ancora oggi molto del suo antico potere magico. Con le parole un uomo può rendere felice un altro o spingerlo alla disperazione, con le parole l’insegnante trasmette il suo sapere agli studenti, con le parole l’oratore trascina l’uditorio con sé e ne determina i giudizi e le decisioni”.

Queste parole le scriveva Freud nel 1917, e non smettono di colpire per verità e suggestività, ma ben più di 2000 anni prima già Aristotele sosteneva che il filo unitario che raccorda ed unisce ogni cosa esistente, è proprio lui, il linguaggio: parte essenziale della comunicazione e dell’espressione umana.

Aristotele considera il linguaggio come uno strumento unitario capace di parlare del mondo nei suoi diversi aspetti e secondo diversi punti di vista.

È innegabile infatti come il nostro uso del linguaggio rispecchi referenze universali, modi di essere e modi di pensare. Questo presupposto è fondamentale per comprendere le implicazioni che i fatti di lingua hanno a livello sociale e culturale: nel momento in cui scegliamo una parola rispetto ad un’altra, o impostiamo un discorso in una determinata maniera stiamo realizzando quello che è il nostro pensiero, attraverso la lingua.

E’ proprio attraverso ogni discorso che manifestiamo il modo in cui vediamo il mondo, quello che pensiamo e la nostra cultura: la lingua è quindi un modo per rappresentare la nostra identità, ma può diventare anche il luogo in cui una identità viene etichettata.

Ai tempi di Aristotele, come oggi, le parole sono fondamentali, perché possono portare all’affermazione di esempi di comportamento corretto, rivoluzionare positivamente alcuni schemi di pensiero, dare voce ad emozioni e stati d’animo.

La filosofia è quindi, anche e soprattutto, riflessione sul linguaggio. L’indagine aristotelica sulle forme del linguaggio è un tutt’uno con l’indagine sulle forme della realtà stessa.

Per cui, mai frase fatta ebbe radici più profonde…prima di parlare, pensa!

Dottoressa Olga Serantoni