Il viaggio, nel mondo, e con se stessi

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“Il viaggio mette in gioco la soggettività: è un cambiamento personale che coinvolge ogni aspetto di colui che si mette in cammino” Olga Serantoni

Ormai è Luglio inoltrato, “sole, mare, voglia di volare”, siete già partiti o state per partire? Preferite mare o montagna?

E’ difficile immaginare Platone su una spiaggia a prendere il sole, o Aristotele mentre fa hiking in montagna, eppure quelli che hanno sempre viaggiato più di tutti sono proprio loro: i filosofi greci.

Intraprendendo il viaggio come forma di approfondita conoscenza verso se stessi e comprensione del proprio io, per raggiungere scuole o fonti di sapere lontane, o semplicemente come metafora dei loro pensieri, il viaggio è un tema ricorrente in filosofia.

Il filosofo considera il viaggio come un cambiamento personale: colui che parte non sarà mai la stessa persona rispetto a chi torna, le persone, le avversità e le vicissitudini che si presentano lungo la strada cambiano irrevocabilmente l’individuo.

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Il saggio suggerimento è di far tesoro di questi cambiamenti, e far si che portino ad una maggiore consapevolezza verso se stessi, a nuove conoscenze verso ciò che ci circonda, ad una introspezione costruttiva e ad una crescita personale. Ciò può avvenire non solo lungo i sentieri dell’antica Grecia, ma anche semplicemente nelle campagne toscane, su un’isola italiana, o in qualsiasi luogo.

La filosofia stessa è considerata come un lungo percorso, un viaggio, verso i sentieri della conoscenza. Il viaggio mette in gioco la soggettività, provare per credere, quando tornerete, quest’estate, perché non vi ponete la domanda “che cosa è cambiato di me”?

Buon viaggio!

Dottoressa Olga Serantoni

Se ti è piaciuto l’argomento ti consiglio di leggere il mio articolo su “Il vino e gli antichi Greci

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