Kalaripayat: l’equilibrio tra il corpo e la mente

Conoscendo gli altri e conoscendo se stessi, in cento battaglie non si correranno rischi; non conoscendo né gli altri né se stessi si sarà inevitabilmente in pericolo ad ogni scontro.

L’equilibrio tra corpo e mente è stato sempre un profondo tema che ha pervaso numerose arti e dottrine; già alla fine del ‘500 Shakespeare parlava di questo principio fondamentale umano. Eppure le origini di tale concetto è ben più antico…
Risalente circa a 3500 anni fa, il Kalaripayat è un’antichissima Arte Marziale originaria del Kerala (uno stato del sud dell’India).

Sembra che rappresenti la prima di tutte le arti marziali dalla quale, dopo esser stata esportata in estremo oriente, sono nate nuove discipline attualmente molto più conosciute.

Come principi di questa disciplina, i concetti dello yoga e della danza indiana in comunione con la medicina ayurvedica tradizionale ne formano un virtuoso connubio tra spiritualità e corporalità.

La filosofia Kalari (dei maestri del Kalaripayat) insegna che un buon allievo non dovrebbe combattere ma cercare la pace, così la pratica corporea viene associata a meditazioni specifiche sulla propria energia, eseguite prima dello studio della disciplina e del combattimento.

La pratica viene insegnata dal guru (maestro) ai giovanissimi allievi: all’età di 7 anni il guru insegna loro le posture, ispirate alle posizioni degli animali, per poi, tramite un duro allenamento negli anni, arrivare all’uso delle armi. Il combattimento viene però utilizzato solo per protezione in caso di pericolo.

Fondamentale è quindi la ricerca di una essenzialità, di una sincronizzazione mente-corpo-respiro ed un esercizio di ascolto profondo del Sé in relazione con l’ambiente circostante.

Sapevi che il Kalaripayat era stato proibito dal colonialismo inglese e veniva praticato segretamente in aree rurali e nascoste?

Dottoressa Giulia Anastasio