L’evoluzione dell’amore e della sessualità nella società occidentale – il punto di vista di Giddens nel suo libro “la trasformazione dell’intimità”

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L’amore e la sessualità, nella società occidentale, hanno subito svariate influenze dai movimenti politici e culturali negli ultimi 250 anni.

Giddens approfondisce questi cambiamenti considerando il contesto sociale e sociologico attorno alle persone. Vediamo insieme come.

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amore e sessualità: L’amore appassionato o “amore passion”

Negli esempi di poesia amorosa antichi (prima di Cristo, Antico Egitto) l’amore viene descritto come una forza che travolge l’io, quasi come una specie di malattia. L’uso corrente della parola passione è relativamente moderno.

L’amore appassionato, o l’amour passion, è un espressione di collegamento tra l’amore generico e il sesso. L’amore passione ha le caratteristiche di un incantesimo (si trascura la routine quotidiana e i compiti abituali).

Ma sul piano dei rapporti interpersonali questo è particolarmente distruttivo, sradica l’individuo dal modo terreno, generando l’accettazione di scelte radicali o sacrifici. Dal punto di vista dell’ordine sociale, infatti, questo sembra piuttosto pericoloso;

L’amor passion non è necessario per il matrimonio, e non stupisce il fatto che per la maggior parte delle culture è nemico dell’amore coniugale. Ma il matrimonio è un fenomeno universale, a differenza dell’amore romantico che cambia da cultura a cultura.

Matrimonio, amore romantico e sessualità

Nell’Europa premoderna, la maggior parte dei matrimoni venivano combinati solo in base alle condizioni economiche. Allora, l’attrazione reciproca, non aveva conto. Solo nei gruppi aristocratici le donne considerate “rispettabili” godevano di libertà sessuale, la quali si accompagna al potere e ne costituisce una forma di espressione.

La linea divisoria tra sessualità “casta” all’interno del matrimonio e la natura erotica dei legami extraconiugali era frequente in altre aristocrazie, oltre che in quella europea.

In Europa nascono gli ideali d’amore strettamente connessi ai valori morali del cristianesimo

L’amore romantico fa sentire la sua presenza nel tardo ‘700; si nutre di questi ideali e vi inserisce degli elementi dell’amore passionale. La sua nascita coincide con la nascita del romanzo. Le idee associate all’amore romantico legavano per la prima volta l’amore alla libertà, condizioni auspicabili sul piano normativo.

Nei rapporti amorosi di tipo romantico, l’elemento dell’amore sublime tende a prevalere su quello dell’ardore sessuale, infatti si dissocia dalla sessualità pur inglobandola. Anche il significato di virtù cambia, indicando quelle caratteristiche della personalità che consentono di identificare l’altro come speciale, come quello che rende la nostra vita completa.

L’idea del romantico porta, nell’800, dei cambiamenti epocali nella vita sociale in generale. Una storia romantica diventava una strada possibile per il controllo del futuro e al tempo stesso una forma di sicurezza psicologica per tutti coloro le cui vite ne erano coinvolte.

amore e sessualità: l’influenza del romanzo e del romanticismo

La nascita del paradigma dell’amore romantico può essere vista in una relazione ad una serie di fenomeni che influirono sulle donne a partire dalla fine del 700 (romanzi d’amore):

  1. Creazione del “focolare domestico
  2. Mutamento dei rapporti tra genitori e figli
  3. L’invenzione della maternità

Tutti e 3 sono strettamente collegati al cambiamento della condizione femminile.

Naturalmente le interazioni tra genitori e figli non subirono cambiamenti sostanziali dappertutto, certamente il matrimonio continuò a godere di potere assuluto, ma i figli lo ammorbidivano. Il controllo delle donne sull’educazione della prole aumenta con la diminuzione della dimensione familiare, il bambino si inizia a vedere come vulnerabile e da svezzare emotivamente.

L’idealizzazione della madre è una costruzione della maternità moderna, quest’immagine rafforzava un modello di affetti e attività ai due sessi. L’idea che ognuno dei sessi sia un mistero l’uno per l’altra è antica e rappresentata diversamente a seconda delle culture.

Tutto questo influenzerà anche la sessualità femminile.

L’amore romantico era essenzialmente un amore femminizzato, prima della fine del 700 quando si parlava di amore all’interno di un matrimonio si intendeva la responsabilità sulla gestione della casa o azienda.

Gli ideali dell’amore romantico si combinavano alla perfezione con la subordinazione della donna tra le mura domestiche e la sua relativa separazione dal mondo esterno. Ma lo sviluppo di questi ideali fu anche una rappresentazione di potere da parte delle donne, consentendo loro di sviluppare nuovi spazi di intimità.

Per gli uomini le tensioni tra amore romantico e quello passionale erano risolte con la separazione tra la tranquillità dell’ambiente domestico e la sessualità dell’amante.

Amore e amicizia nell’epoca vittoriana

Durante l’era vittoriana le forme di amicizia maschile persero molto. Difatti, i sentimenti di cameratismo maschile furono relegati ad attività marginali (sport). Per le donne, invece, fu diverso. Le donne, allora, parlavano dei loro rapporti di amicizia in termini di amore e in essa trovarono un vero confessionale. In più, le donne nei rapporti amicali si trovavano in situazione di parità personale e sociale.

In quel periodo vi era un accanito consumo di romanzi perché la donna trovava nella fantasia quello che non aveva nella realtà. La letteratura romantica era anche (e lo è ancora oggi) una letteratura di speranza.

L’ideale di uomo nella letteratura dell’800

In molte storie romantiche l’eroina scopre le virtù dell’individuo solido e affidabile che costituiscono le caratteristiche del marito fedele. Un esempio classico è la versione del romanzo proposta da Mary Shelley, massima esponente dell’epoca.

L’amore romantico si differenziò da quello passionale pur conservandone delle tracce. Quest’ultimo (l’amore passionale) non fu mai una forza sociale come lo fu l’amore romantico dal tardo 700 fino ai tempi recenti.

Esso presuppone un certo grado di indagine su se stessi, fornisce un percorso vitale di lunga durata orientato verso un futuro preannunciato e malleabile. Crea una storia comune e solleva il problema dell’intimità.

L’amore romatico è incompatibile con la lussuria e con la sessualità materiale, poiché presuppone una comunicazione psichica, un incontro di anime.

L’amore passionale si proietta in due direzioni:

  1. da una parte afferra l’altro e lo idealizza;
  2. dall’altra prefigura un percorso per uno sviluppo futuro.

Il carattere fantastico della storia d’amore suscitò lo sdegno dei critici razionalistici che vedevano in essa un evasione assurda e patetica. Il tema principale dell’amore romantico è la ricerca, tema diverso dalla versione maschile della conquista sessuale.

L’eroina dei romanci produce attivamente amore (le donne sono indipendenti e vivaci nei romanzi). Il suo amore la rende amata, scoglie l’indifferenza dell’altro e sostituisce l’antagonismo con la devozione.

L’ethos (ἦθος, termine greco che può essere inteso in diversi modi, tra cui “carattere“. Dalla stessa radice greca deriva il termine ethikos (ἠθικός) che significa “teoria del vivere”, da cui il termine moderno etica.) viene rappresentato spesso superficiale, sia nella letteratura che nella vita.

La natura eversiva dell’amore romantico è stata tenuta sotto controllo a lungo dall’associazione con il matrimonio e la maternità, nonché dall’idea che il vero amore è per sempre.

Quando, tempi addietro, per la maggioranza il matrimonio era davvero per sempre, la congruenza strutturale tra matrimonio e relazione sessuale era evidente.

Tuttavia un matrimonio efficiente era caratterizzato dalla divisione del lavoro tra i sessi (l’uomo spazio lavorativo, donna casa). Per questo era importante che la donna avesse una vita sessuale ristretta al matrimonio per essere considerata rispettabile, questo indica il perché l’obiettivo primario per la donne fosse il matrimonio.

L’amore, la sessualità, l’impegno e la relazione pura

Alla fine degli anni ’80 Sharon Thompson svolse un’indagine sugli atteggiamenti, valori e comportamenti sessuali di 150 adolescenti americani appartenenti a ceti e gruppi etnici diversi. Le risposte date dalle ragazze e il modo in cui i ragazzi discutevano di sesso erano molto differenti.

  • I ragazzi parlavano di sesso e non di storia, e raccontavano soprattutto avventure occasionali.
  • Le ragazze, invece, producevano lunghe storie d’amore, dettagliate e complesse, come se fossero romanzi.

La ricerca amorosa

Il tema principale delle ragazze intervistate dalla Thompson era la “ricerca amorosa”.

L’amore guida la sessualità verso un futuro preannunciato in cui gli incontri sessuali vengono visti come deviazioni sulla strada che porta all’amore finale e vero.

Questa ricerca non vuole più dire procrastinare l’attività sessuale fino alla fine della ricerca. Fare l’amore, infatti, può essere visto come l’inizio della relazione a lungo cercata. Uno dei dati ricorrenti nel lavoro della Thomson è che la diversità sessuale coesiste con la persistenza degli ideali d’amore.

Per le ragazze lesbiche l’amore è importante quanto quelle etero.

La perdita della verginità, dai ragazzi è vista come un guadagno, per le ragazze è vista ancora oggi come una rinuncia, un dono. L’evento è strettamente collegato alle storie amorose. I ragazzi sperano di forzare la loro iniziazione sessuale, le ragazze tendono a rallentare.

Le donne, il matrimonio, i rapporti

La Thompson trovò che le ragazze con cui aveva parlato avevano una libertà sessuale.

  • Alcune ragazze tendono a ritornare agli ideali e ai comportamenti preesistenti: doppia morale, maternità, speranza di amore eterno.
  • Le ragazze di oggi non hanno più come scopo di vita il matrimonio, bensì una qualifica professionale come base per l’autonomia futura.
  • Solo per le donne dell’ultima generazione andare per la propria strada significa lasciare la casa paterna. In epoche precedenti lasciare la casa significava sposarsi.

Sentirsi parte del macro-gruppo

Quando i soggetti non sposati parlano di rapporti futuri: gli uomini parlano al singolare, le donne parlano di un “noi”.

Emily Hancock indagò sulle biografie di 20 donne statunitensi provenienti da ceti diversi che avessero tra i 30 e i 75 anni verso la fine degli anni 80.

Alcune erano sposate al primo marito, altre si erano risposate, altre divorziate o vedove. Il matrimonio, era stato per loro il nucleo dell’esperienza di vita. Alcune storie di queste donne parlavano di come cercassero di fuggire in tutti i modi dalla vita delle proprie madri che associavano alla reclusione domestica forzata.

Queste donne sono state autentiche pioniere che si muovevano (allora) in un territorio ancora inesplorato. Queste donne pianificano l’identità del sé man mano che sperimentano i mutamenti sociali del matrimonio, della famiglia e del lavoro.

Il matrimonio come mezzo (e non come fine)

Il paradosso, purtroppo, è che comunque il matrimonio è un mezzo utilizzato per raggiungere l’indipendenza. Nei primi anni dell’età moderna c’è un legame inevitabile tra amore e matrimonio.

Il distacco tra matrimonio e le radici che lo legavano a fattori esterni fu importante per entrambi i sessi. Anche se per gli uomini l’amore rimase, almeno in superficie, molto vicino all’amour passion.

Se le adolescenti non parlano molto di matrimonio è perché stanno contribuendo e partecipando ad una profonda riorganizzazione del concetto di matrimonio. Ed è per questo che utilizzano il termine “relazione” (o storia di breve durata).

Una volta l’amore era legato alla sessualità del matrimonio, ora amore e sessualità sono legati dalla relazione pura. Stiamo vivendo una ristrutturazione del privato.

il punto di vista degli uomini: amore romantico vs seduzione

Almeno nella cultura occidentale, quello presente è il primo periodo in cui i maschi scoprono di essere tali, cioè di possedere una “mascolinità” conflittuale.

Anche gli uomini hanno subito l’influenza delle trasformazioni degli ideali d’amore romantico, ma in modo diverso. Quelli considerati succubi dell’amore sono stati emarginati e tacciati d’essere romantici, anche se il romantico non considera le donne come suoi pari, infatti può essere legato ad una donna in particolare, ma non la considera alla pari.

Per la maggior parte degli uomini, l’amore romantico è in conflitto con gli imperativi della seduzione.

Fin dall’inizio delle trasformazioni gli uomini hanno tagliato i legami tra amore romantico e intimità e condizionato l’innamoramento alla possibilità delle donne che si sarebbero conservate fino al matrimonio.

Gli uomini hanno sempre cercato la loro identità del sé, l’hanno cercata nel lavoro, ma per il momento non sono riusciti a capire che una proiezione riflessiva del proprio io implica una ricostruzione sentimentale del passato per poter proiettare una storia coerente verso il futuro.

amore e sessualità: Amore romantico contro amore “convergente”.

L’amore convergente, per Giddens, è amore attivo, contingente e quindi non fa rima con il “per sempre” e con i parametri tipici del paradigma romantico.

Questi presuppone la parità nel dare e nell’avere affetto, tanto più quanto il rapporto amoroso si avvicina al modello della relazione pura.

L’amore romantico è sbilanciato dal punto di vista dei generi

Lla donna, per Giddens, per amore si sottomette, tende verso l’uguaglianza, ma concretamente non è così. Questo cresce solo quando aumenta l’intimità sia da parte delle femmine, ma soprattutto degli uomini.

L’amore, l’impegno e la relazione pura implicano una relazione di natura sessuale ma escludono l’ars erotica.

L’amore convergente la mette, per la prima volta, al centro del rapporto, e considera il raggiungimento del piacere sessuale reciproco un elemento chiave per la continuità o la fine di una relazione.

L’amore convergente

Possiamo dire che l’amore convergente sarebbe l’ideale di ogni società, infatti presuppone anche l’eliminazione di concetto di donna rispettabile o non, e non è necessariamente monogamo.

Un’altra differenza tra amore romantico e convergente è che quest’ultimo è un modello esteso anche all’amore omosessuale e ha influito sulle categorie di femminili e maschile elaborate tra partner dello stesso sesso.

Dottor Niccolò Di Paolo

Suggerimenti di lettura in base all’articolo sull’amore e la sessualità dal 700 ai giorni nostri

Se interessati a Giddens vi suggerisco l’articolo che introduce questo: “La trasformazione dell’intimità: analisi della trasformazione sessuale della società occidentale, dal tardo romanticismo agli anni ’70“.

Se interessati alla filosofia contemporanea e alla sociologia, vi suggerisco gli articoli su “Il Disagio della modernità” di Charles Taylor e sul “Concetto di Cultura” secondo i sociologi del secolo scorso.