Musica visiva: il successo del video musicale nella nostra cultura moderna

Il primo video musicale sembra risalire al 1958, intitolato “Dàme Si Do Bytu“, diretto da Ladislav Rychman

“Uptown Funk”, “Roar”, “Shape Of You”, “Gangnam Style”, “Despacito”: questi sono alcune delle clips (video musicale) che hanno superato i 3 miliardi di visualizzazioni su YouTube.

Video a 9 zeri

Alcuni adorano queste canzoni, alcuni le odiano, ma prescindere da ciò i video che hanno raggiunto i “9 zeri” sono principalmente video musicali.

Ma come siamo arrivati a questo punto?

Cosa ha mosso questo successo?

Quando i videoclip sono diventati un fenomeno culturale a livello mondiale?

Un po’ di storia in breve

Il primo video musicale sembra risalire al 1958, intitolato “Dàme Si Do Bytu“, diretto da Ladislav Rychman

Negli anni 60-70 i videoclip cominciano a diventare un fenomeno mondiale cavalcato da artisti come The Beatles e Bob Dylan.

Negli anni 80 appaiono le prime reti televisive dedicate quasi esclusivamente alla musica, come Mtv

Negli anni 90 registi cinematografici cominciano a dedicarsi anche alla regia di video musicali

E adesso torniamo a parlare del video musicale su YouTube

Nasce nel 2005; raggiunge nel 2006 le 100 milioni di visualizzazioni giornaliere; nel 2017 conta un miliardo e mezzo di utenti mensili; ad oggi l’11% delle visualizzazioni totali sono sotto la categoria Musica.

Insomma, i video musicali ci piacciono proprio tanto

Sono corti e quindi facili da guardare; l’immagine dell’artista (un tempo la rockstar, ultimamente la popstar) ha un forte impatto sul pubblico e sull’immaginario collettivo.

Intrattiene e soddisfa contemporaneamente due sensi (uditivo e visivo).

Senza contare che l’arte del musicista va a unirsi con l’arte dell’attore, dell’illustratore, del ballerino, dello sceneggiatore, del regista

Quanto questo fenomeno impatta il musicista?

Parecchio.

Se siete musicisti, non conviene pubblicare materiale musicale senza pubblicare almeno un videoclip annesso.

Avere un supporto visivo aiuta a raggiungere un pubblico molto più ampio e, per qualche motivo, viene visto come indice di professionalità:

è un vero e proprio fondamento per “vendersi” come musicista e farsi ingaggiare

Quanto costa in termini di soldi e di lavoro fare un video musicale?

Troppo, ma di questo ne parliamo in dettaglio in un prossimo articolo.

John Wood

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