Non c’è Due senza Tre! Principi base della Sociologia

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La sociologia è lo studio delle culture umane, delle comunità e, più in generale, lo studio delle azioni umane e delle interazioni. Questa scienza tenta di spiegare come funziona una società, sia che essa sia una tribù nativa dell’Amazzonia, sia che si tratti di una piccola comunità del Nebraska.

Le persone che studiano sociologia – i famosi sociologi – studiano come interagiscono le persone in gruppo e quali tipi di religioni, governi, scuole e altri modi di vita creano. Mentre la psicologia guarda soprattutto agli individui, la sociologia guarda alle persone considerate come gruppo.

La sociologia mi affascina perché ti da le armi per comprendere il contesto e manipolarlo a tuo favore, capire quello che accade intorno a noi e in che dinamiche ci troviamo, inevitabilmente ci rende capaci di direzionare quei meccanismi a nostro piacimento.

Cerchiamo dunque di capire le interazioni tra individui, tra gli studi fondamentali troviamo quelli di Simmel sulla diade e triade, Simmel fu tra i primi ad intuire che le dinamiche del gruppo sono influenzate dai suoi componenti, cominciò cosi il suo studio sulla coppia e sul trio, le caratteristiche fondanti di questi due gruppi sociali divergono tra loro sotto diversi punti di vista:

la diade è l’unico gruppo sociale in cui l’uscita di un membro comporta la scomparsa del suddetto gruppo, tutto è basato sullo scambio e sulla complicità del rapporto, finché ad A sta bene B e viceversa si continua quest’ interazione, che si rivela essere quella con più responsabilità personali, non c’è modo di nascondersi dietro un gruppo sociale ne di mettere in atto azioni deresponsabilizzanti, abbiamo dunque una tipologia di relazione retta da elementi in comune e che per questo prevede un grande coinvolgimento psicologico/emotivo ed una forte paura di perdita, dall’analisi della diade si configurano le caratteristiche dei suoi elementi, “dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”, analizzando più attentamente le proprie relazioni, si arriva ad una più profonda comprensione di se.

Nella triade, nessuno dei membri ha più un potere di vita o di morte sull’insieme, essa conquista una gamma estesa di nuove potenzialità cognitive e interattive. Al pathos e alla qualità pura della diade si sostituiscono il logos, la quantità, il calcolo.

Pensate oggettivamente ai giochi di potere e manipolativi che possono nascere, due persone possono coalizzarsi contro la terza, che a sua volta cercherà di riprendere una posizione di vantaggio, sono legami meno stabili, dove nascono preferenze che fanno male, creando relazioni disfunzionali.

Voi che ne pensate?

Dottoressa Beatrice Bennekemper