Psicologia dello Sviluppo

Questa cosa è normale, o no? È tipica di una tappa di sviluppo o no?

La Dottoressa Olga Bevanati affronta tematiche che sono trasversali nel ciclo di vita.

Il focus principale di questa rubrica vuole essere l’età evolutiva, ovvero le dinamiche vissute nei nostri primi anni di vita e quelle ri-vissute come co-protagonisti attraverso i propri figli o alunni.

Dall’infanzia, passando per la fanciullezza, fino all’adolescenza.

Questo viaggio nel tempo ci porta a esplorare spazi familiari e scolastico-educativi, e a immergerci in riflessioni che si diffondono fino a coinvolgere le tappe più mature dell’età adulta e dell’anzianità.

Tre sono gli interrogativi guida: il quando, il come e il perché.

Il “quando” si riferisce ai momenti nei quali siamo esposti ai vari cambiamenti nell’arco della vita,

Si parla di tappe evolutive, di finestre temporali di sviluppo, di transizioni di vita e di traiettorie comuni tra le varie persone.

Il “come” non può prescindere dai contesti in cui il bambino e ragazzo è inserito, e che ne influenza fortemente il suo processo di apprendimento delle varie competenze.

Difatti, ogni individuo è un risultato unico di due ingredienti: da un lato la predisposizione naturale genetica e dall’altro l’influenza dell’ambiente esterno.

Infine, il “perché” dà una spiegazione delle cause, o meglio detto, permette una ricerca delle origini di certi comportamenti e ne stimola una riflessione.

Questo fino ad accompagnare verso un processo consapevole di cambiamento.

La psicologia è una disciplina scientifica che studia il comportamento umano.

Una branca della psicologia è la psicologia dello sviluppo che è lo studio scientifico del comportamento e dello sviluppo degli individui.

Essa studia i cambiamenti che si verificano in funzione del tempo, dal momento del concepimento fino al momento della morte.

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Sulle possibili conseguenze dell’assenza del padre: uno spaccato di realtà

Poche settimane fa è uscito un mio articolo sulle possibili implicazioni e conseguenze dell’eventuale assenza del padre nella vita dei figli (per rileggere l’articolo, clicca qui)

Ecco, sulla scia di questa tematica, ho pensato sarebbe stato utile e interessante narrare alcune effettive conseguenze che ho constatato durante una mia esperienza diretta con una persona con alle spalle una storia di assenza paterna e di trascuratezza e violenza materna, fisica e verbale.

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Quando un padre non c’è. Analisi di un’assenza

L’assenza del padre è stata studiata a lungo dalla psicologia dinamica. Secondo Zoja, per esempio, l’assenza del padre porta all’emarginazione sociale del giovane e a un destino di fallimentare scolarizzazione.

Vediamo insieme un excursus delle teorie dinamiche di riferimento in merito alla figura paterna e alla sua funzione all’interno del nuocleo familiare e verso lo sviluppo dell’infante.

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Il ruolo del gruppo di pari nello sviluppo socio-emotivo: l’influenza dello stile educativo in famiglia

Il gruppo di pari è uno specchio educativo fondamentale nello sviluppo del bambino, in grado di rinforzare, in maniera positiva o negativa, quelle caratteristiche che contribuiranno a formare il carattere dell’adulto.

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Che cos’è il talento? È una questione di genetica o di ambiente? Comprendiamolo attraverso la storia di Mozart

Che cos’è il talento? Qualcosa che è presente nel nostro DNA sin dall’infanzia che ci permette di esprimere una qualità al mondo senza il minimo sforzo? Una sorta di dote divina che rende alcune persone più speciali di altre?

Se, per esempio, siete tra quelli che usano ancora Mozart come esempio di bambino prodigio, è finalmente arrivato il momento di farvi una cultura musicale (oltre a comprendere il processo psicologico dietro l’espressione di una qualità personale da alcuni definita “talento”).

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Gelosia tra fratelli: come diminuire la competizione e favorire la cooperazione

La gelosia tra fratelli viene definita come lo stato emozionale sgradevole che si genera quando la persona amata (madre, padre o qualsiasi altro componente della famiglia) dirige preferibilmente la sua attenzione sull’altro.

Essa emerge automaticamente nel bambino alla nascita di un nuovo fratello o sorella, ma… un fratello che arriva toglie l’unicità ma arricchisce la vita.