Public Speaking: Istruzioni per l’uso

Guardiamo insieme le fondamenta del Public Speaking secondo Darren Lacroix, analizzando i suoi “Must have” e “Must avoid

“Discorsi o idee intelligenti si possono esporre soltanto a una società intelligente; nella comune invece riescono odiosi poiché per piacere a questa è assolutamente necessario essere superficiali e di cervello limitato”  Arthur Schopenhauer

E finalmente affrontiamo il tema Public Speaking. A noi italiani piace usare la versione inglese di “parlare in pubblico” probabilmente perché ci piace ricordarci che non sappiamo farlo (e dobbiamo apprenderlo dai maestri americani).

Il Public Speaking

In un futuro utopico le arti saranno trasversali e le persone scambieranno le informazioni tra di loro.

Quel giorno i grandi maestri del teatro italiano mostreranno ai nostri pessimi insegnanti come si sta di fronte ad un pubblico (perché una classe è un pubblico, ricordiamocelo, e potenzialmente libero di criticarci).

Purtroppo, ad oggi una formazione trasversale e uno scambio interdisciplinare è ipotizzabile solo su questa bellissimo blog, di conseguenza ecco qui di seguito quali sono le fondamenta del rinomato “Public Speaking

Darren La Croix (Campione del Mondo di Public Speaking 2001) divide il tutto in:

Must Have:

  • Utilizzare storie, ovvero fare continui riferimenti ad esperienze di vita vissuta o a brevi storie che riprendano i concetti che volete trasmettere
  • Interagire con la sala (ne abbiamo parlato a lungo negli articoli precedenti)
  • Stimolare canali percettivi (Visivo, Auditivo e Cinestesico, ne parleremo prossimamente)

e Must Avoid:

  • Evitare troppi giri di parole (per un logorroico come me questo esercizio è difficilissimo, tuttavia i giri di parole dimostrano che non avete capito bene il concetto che volete trasmettere)
  • Parlare continuamente (bisogna fare pause! È importante lasciare che il pubblico si fermi a metabolizzare un concetto prima di esporne un altro)
  • Non muoversi senza senso (non penso ci sia bisogno di spiegarlo)

Sulla mia esperienza di docente e formatore presso Croce Rossa Italiana mi sento di aggiungere

Altri 4 consigli

  • Si deve stare in piedi (postura a capitano di nave) e mai dare spalle al pubblico
  • Dovete comunicare come se stesse parlando a bambini di 3 anni
  • Dovete trasmettere energia (per evitare sbadigli o distrazioni)
  • Usare pochi concetti (vedi articolo “Vuoi annoiare qualcuno?” del 15 aprile) e preparare sempre la sala su quali sono gli argomenti che andrai a trattare prima di affrontarli nel dettaglio.

Con queste semplici basi potrete già ambire ad essere degli ottimi comunicatori. Per tutto il resto, c’è Gnothi Seautòn

Dottor Niccolò Di Paolo

Se ti è piaciuto questo argomento ti suggerisco il mio articolo “Come si crea un ambiente di apprendimento?https://bit.ly/3hWjOkW