Qual è una possibile direzione da prendere per rafforzare la tua autostima?

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Più è grande la nostra brama di gloria, più è impellente la necessità di raggiungere la meta e, pertanto, più saranno intense le reazioni alla delusione che vanno a minare la nostra autostima.

L’autostima corrisponde alla considerazione che un individuo ha di sé stesso e dipende dalla distanza percepita tra il Sé Reale e il Sé Ideale: maggiore è questa distanza minore sarà l’autostima percepita. Se la misura del nostro valore dipende da i risultati che raggiungiamo la corsa verso il successo e il riconoscimento da parte dell’altro diventa sempre più sfiancante e ogni volta che cerchiamo smaniosamente sistemi artificiosi per poter gareggiare (in maniera più o meno esplicita) i nostri sentimenti più intimi vengono soffocati e addirittura dimenticati.

Qual è una possibile direzione verso il cambiamento?

È infatti lo sviluppo personale a sostenere l’autostima e questo sviluppo può avvenire solo se il soggetto si prende la responsabilità di sé e del proprio benessere. All’interno di una società basata sull’emulazione sviluppare la propria capacità riflessiva ci porta ad essere meno dipendenti dagli altri e dalla loro approvazione: la voce dell’altro viene percepita in misura minore come il suono di una sirena giudicante che ci trascina verso il basso.

Altresì avere cura di sé nelle relazioni ci porta a sviluppare un senso di socialità più equilibrato che allontana l’urgente esigenza di innalzarsi sopra gli altri per evitare di esserne schiacciati.

Aver cura di sè nelle aree di vita per noi più rilevanti è un privilegio che possiamo offrirci, ma è necessario avere pazienza e costanza: non credo infatti nei “promettenti” metodi condotti da brillanti motivatori ma credo nella forza vitale data dal desiderio di autorealizzazione presente in ognuno di noi.

 

Dottoressa Psicologa Martina Di Dio