SEO: Come scrivere un articolo e scalare la serp di google in 5 (non semplici) mosse

Tempo di lettura: 20'

Scalare la Serp di google è l’obiettivo principale di ogni sito internet.

Seo (Search Engine Optimization) e Serp (Search Engine Results Page) sono due concetti importantissimi da conoscere se si vuole scrivere un articolo e arrivare al nostro lettore ideale attraverso google.

Conoscere questi due concetti ci permette di proporre il nostro articolo a chi è già interessato a quell’argomento imparando alcune strategie di web marketing senza spammare inutilmente tutti gli amici sperando che qualcuno legga quello che abbiamo da dire.

Search Engine Marketing (SEM) and SEO - Humble Bunny

Seo e Serp: cosa significano e perchè sono così importanti

La Seo comprende tutte quelle attività strategiche volte a migliorare l’indicizzazione ed il posizionamento di un’informazione o contenuto presente in un sito web al fine di risultare uno dei primi risultati quando si compie una ricerca google.

La Serp è l’elenco ordinato delle soluzioni che un motore di ricerca propone ad un utente web quando cerca un’informazione attraverso lo stesso.

La Seo è la strategia, la Serp è l’elenco ordinato proveniente dall’argoritmo di google (o di qualsiasi altro motore di ricerca). Il tutto fa parte del più ampio concetto di web marketing, ovvero l’insieme di strumenti applicati ad una strategia che ha l’obiettivo di far crescere il business di un’azienda (nel nostro caso, l’azienda è rappresentata dal sito internet)

Perchè è importante scalare la serp di google?

Quando si scrive un articolo riuscire ad andare incontro alle esigenze dell’algoritmo di google ci permette di essere più appetibili sul mercato online e, come si dice in gergo, scalare la serp.

Ma vediamo insieme come in 5 (non semplici) mosse si possa scalare la serp di google uttilizzando una strategia seo intelligente per far sì che chi legge i vostri articoli siano persone già interessate all’argomento e non un pubblico casuale di persone.

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1) Analisi del potenziale lettore

Quando si pensa ad un articolo la prima cosa a cui dobbiamo pensare è:

“a chi mi sto rivolgendo?”

“chi è il mio potenziale lettore?”

Ricordiamoci che il nostro lettore è il nostro cliente, quindi esattamente come per aprire un’attività imprenditoriale dobbiamo conoscere il target di persone a cui ci stiamo rivolgento, così per la stesura di un articolo che possa scalare la serp di google vale lo stesso.

L’analisi del pubblico è importantissima quando si propone una lettura, specialmente se vogliamo scrivere un articolo su un argomento di nostro interesse e non di interesse pubblico. È inutile pensare di accattivare un pubblico di persone con un titolo ad effetto senza poi risolvere, con il nostro testo, il problema che l’utente si era posto con quella ricerca google.

Il nostro obiettivo deve essere risolvere il problema di informazioni che ha portato l’utente a cercare proprio quelle parole chiave su google. Di conseguenza, meglio puntare direttamente a quelle persone che sono già interessate a quell’argomento, così da avere uno scambio pulito con il lettore e “non fuorviante”.

Partiamo dalla semplice ricerca Google per studiare il proprio pubblico

Scegliamo dunque l’oggetto del nostro articolo, l’argomento principale che vogliamo divulgare e poi iniziamo a studiare il potenziale pubblico.

La prima cosa da fare è andare su Google e vedere chi ha scritto un articolo sullo stesso argomento.

Immaginiamo di voler scrivere un articolo su “come scegliere un film su Netflix in 5 minuti

La prima cosa che farò quindi è scrivere la stessa frase su google e vedere quali sono i primi risultati.

La cosa incredibile (e me ne sono reso conto solo adesso, come potete vedere dall’immagine qui sopra) è che nessuno ha scritto un articolo su questo argomento. Questo è il classico esempio di come si può risolvere un problema (non so voi ma io sto sempre mezz’ora a scegliere un film su Netflix e poi finisco sempre per riguardare gli stessi film) con un semplice articolo ben posizionato su google.

In questo caso, non essendoci competitors diretti, analizziamo i risultati che ci ha fornito google con quella ricerca.

Analisi dei competitors per scalare la serp di Google

Apriamo dunque i primi 3/4 link suggeriti da google per la nostra ricerca.

Selezioniamo il testo, lo copiamo e lo incolliamo su un sito che faccia la ricerca delle parole chiave. Io personalmente uso contacaratteri.it, perchè è veloce, intuitivo, e senza bunner fastidiosi.

Una volta copiato il testo, il sito ci darà questa serie di risultati:

Cosa capiamo da questi risultati?

Che le query (parole chiave) maggiormente utilizzate sul testo affinchè l’algoritmo di google decida che questo è il miglior link per rispondere alla nostra domanda “come scegliere un film su Netflix in 5 minuti” sono piuttosto slegate dal soggetto dell’articolo che vogliamo scrivere.

Questa è una buona notizia! Significa che, tranne la parola Netflix (ovviamente) saremo noi i primi a decidere quali coppie (o tris) di parole chiave utilizzare per il nostro articolo.

Le uniche tre coppie che mi segnerei da una parte sono “account netflix”, “film serie” e “netflix smartphone”

Facciamo lo stesso per gli altri 3/4 articoli successivi, oppure, in alternativa, proviamo a cambiare la ricerca google con lo stesso obiettivo di ricerca ma con diverse parole.

Per esempio: “come non perdere tempo su netflix“. Qui già vi renderete conto che di articoli rilevanti ce ne sono molto di più di prima. Prendete da qui le altre coppie o tris di parole chiave, sempre copiando e incollando il testo su contacaratteri.it come vi ho fatto vedere prima

Perchè è importante cambiare le parole della ricerca google per studiare i competitors?

Perchè, ingenuamente, avevamo guardato solo un modo di arrivare a quella risposta. Potenzialmente, chi cerca quella risposta potrebbe aver usato altre parole chiave.

Segnatevi 2 o 3 coppie di parole chiave per 4/5 articoli su un taccuino e, una volta in possesso di 10/15 coppie o tris di parole chiave, possiamo procedere al secondo step.

Insieme a contacaratteri.it, nella vostra barra dei preferiti in alto dovete avere anche Google trends https://trends.google.it/trends/?geo=IT.

Google trends è, assurdamente, uno degli strumenti meno conosciuti tra i molti ma allo stesso tempo uno dei più preziosi. Si tratta di un sito che ti dice in tempo reale quante volte una determinata parola (o una serie di parole) è stata cercata su google.

Non solo, ti dice anche in che regione geografica è cercata maggiormente e quali sono le query associate (parole chiave associate).

Riprendendo il nostro potenziale articolo su Netflix, inseriamo le 10 coppie di parole chiave che abbiamo segnato da una parte prima (quelle provenienti dallo studio dei competitors) e vediamo quali sono le più ricercate e, ancora più importante, quali sono le query associate!

Qui siamo di fronte ad un dubbio amletico al quale solo voi potete rispondere:

Scrivo un articolo su un argomento che il lettore vuole sentire oppure uso le parole chiave per scrivere un articolo su qualcosa che il lettore non si aspetta?

La traduco per il nostro esempio su Netflix:

Scrivo un articolo sui “film 2021 da vedere”, come suggerito da google trends? Oppure continuo imperterrito sul “come scegliere un film su Netflix in 5 minuti?”

La scelta dell’argomento

Qui sta a voi! Il mio consiglio è di scriverne due (ma anche di più) perchè ognuna delle due scelte comporta una rinuncia. Più articoli scriverete sulle query qui di sopra e più sono le probablità che google vi indicizzi e possiate scalare la serp di google (sempre che il vostro sito voglia specializzarsi su quel tipo di pubblico).

In alternativa potete scrivere un articolo che risponda ad entrambe le domande.

Ci sono buoni video su youtube che spiegano come fare a scalare la serp google, o di qualsiasi altro motore di ricerca, ma tutti dicono che un solo articolo non fa la differenza. Dovete almeno una/due volta a settimana scrivere articoli sull’argomento se voletete migliorare il vostro posizionamento google.

Questo qui sopra a me è piaciuto molto, ovviamente cercatene uno meno datato se volete ssere aggiornatissimi sugli ultimi sviluppi.

In ogni caso, se avete fatto tutto quello che vi ho detto, avete già aumentato del 90% la possibilità di scalare la serp di google.

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2) Progettazione dell’ articolo

In entrambi i casi le parole chiave che siete appuntati da una parte saranno fondamentali per la stesura del vostro articolo.

Partendo dal presupposto che, come un articolo giornalistico sono necessari un’introduzione e una conclusione (che vediamo tra poco), ci sono 4 modi, secondo me, per scrivere un articolo e scalare la serp di google.

Metodo classico: la regola delle 5 W

La regola delle 5 W, ovvero le 5 parole che hanno per iniziali la W ovvero di Who (Chi), What (Cosa), Where (Quando), When (Dove) e Why (Perchè) al quale andrebbe aggiunto anche la sesta hoW (Come), è considerata la regola principale dello stile giornalistico anglosassone.

Se per ogni W scrivete un paragrafo specifico e dettagliato (ma non più lungo di 150 parole, per contarle continuate ad usare contacaratteri.it, poi vi spiego perchè) sull’argomento da voi trattato sicuramente non sbaglierete impostazione e sia il lettore (che l’algoritmo di google) saranno molto contenti perchè avrete risposto in modo puntuale alle domande fondamentali che ogni essere umano si pone di fronte a qualsiasi oggetto.

Questo stile, nella nostra rivista, viene usato maggiormente dalla professoressa Olga Serantoni, autrice più indicizzata e letta per quanto riguarda questo stile di scrittura. La nostra autrice predilige articoli brevi, concisi, puntuali e con un linguaggio divertente e giovane, ma allo stesso tempo puntuale.

Le Cinque W – Umberto Santucci

Lo stile giornalistico classico ha i suoi vantaggi, ma non è l’unico da utilizzare.

Articolo lista

Avete notato che ora tutti gli articoli cercano nel titolo di utilizzare un numero da 4 a 8 per semplificare il concetto da spiegare?

Ad esempio: Come studiare per gli esami in 4 passaggi, oppure Come studiare bene in casa: 7 consigli approvati dagli scienziati

Questa è una strategia comunicativa che mina a fuorviare il potenziale lettore che, attratto dalla semplicità del titolo come uno specchio per le allodole, cliccherà nel link proveniente da ricerca google o da un post di Facebook così che il sito guadagnerà un centesimo dalla vendita dei bunner di quell’articolo per quella visualizzazione.

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I famosi titoli clickbait.

Ecco, sappiate che la strategia funziona, ovvero la gente (e anche voi sennò non sareste su questo articolo) ci casca e clicca sui titoli clickbait

Disonesto? Fuorviante? Manipolativo? Sì……….. lo è. Sta a voi scegliere se utilizzarlo o meno.

Sicuramente la qualità del vostro testo farà la differenza per il lettore. Per cui, se il contenuto sarà valido, il lettore non si sentirà fuorivato o manipolato, ma piuttosto contento di aver scoperto “come scegliere un film su Netflix in 5 semplici passi“.

Sulla base di questo stile di scrittura personalmente ho scritto l’articolo più letto e indicizzato della nostra rivista “Laurea in psicologia: i 6 sbocchi più appetibili sul mercato“. Infatti, se scrivete “laurea in psicologia sbocchi lavorativi” o semplicemente “laurea in psicologia” siamo in prima pagina.

Stile di articolo su un “processo mentale”

Questa categoria di articoli sono quelli, per me, più accattivanti.

Sono quel genere di articoli che guidano il lettore attraverso un processo mentale. Il fine di questi articoli è influenzare, sensibilizzare, guidare il pensiero del lettore verso il punto di vista dell’autore. Nella nostra rivista, questo è lo stile più comune, e, per quanto mi riguarda, è quello più interessante (ma non il più efficacie).

Se pianificate un articolo del genere non è la massa il pubblico al quale vi state rivolgendo, ma ad una nicchia di persone. Quella nicchia di persone (e non una nicchia qualsiasi).

Quello che comunemente si pensa è che la massa (ovvero la maggioranza delle persone) sia l’obiettivo massimo. Cazzata più grossa non fu mai detta.

Se voglio scrivere un articolo sull’accoppiamento delle formiche, ad esempio, non sarà certo la massa il mio pubblico ma una nicchia di persone. E non c’è cosa migliore per un autore che un pubblico già interessato all’argomento piuttosto che un un pubblico che, per caso, finisce sul vostro articolo.

Questo genere di scrittura prevede che per ogni paragrafo vi sia uno step da fare. I nostri articoli più indicizzati utilizzano questo genere di articoli, per cui non sottovalutate questo stile di scrittura.

Nella nostra rivista chi ne fa maggiormente utilizzo è la dottoressa Martina Di Dio, psicologa, 2a autrice più indicizzata del 2021. Date un’occhiata ai suoi articoli se volete farvi un’idea.

ILMIOLIBRO - Scrivere un noir: i passaggi fondamentali - Libri gialli

Racconto di una storia

Questo è il genere di articoli che fa da ponte tra il romanzo noir e la mera descrizione di un evento o di una serie di eventi (per il quale è più efficacie il metodo classico delle 5W).

Questo metodo è quello che viene maggiormente utilizzato dal dott. Mattia Curti, criminologo, autore più letto della nostra rivista. Date un’occhiata alle sue monografie seriali e ve ne renderete conto.

Un altro nostro autore che google sta premiando è Cesare Vicoli. I suoi articoli sono articoli storici nudi e crudi. Racconto dei fatti in maniera puntuale, utilizzo di un linguaggio semplice e chiaro. Descrizione fino al midollo di ogni evento in ogni dettaglio se questo è rilevante per la storia.

  • Lo stile noir affascina sia il lettore qualsiasi che il lettore che cerca quella determinata informazione e lo tiene incollato allo schermo.
  • Lo stile storico si dimostra efficacie per chi è interessato all’argomento in questione.

Ma perchè Mattia Curti, oltre ad essere il più letto, ha anche la migliore indicizzazione su google? Perchè Cesare Vicoli viene indicizzato così tanto tra i suoi articoli “apparentemente noiosi”?

Perchè chi legge i loro articoli tiene aperta la pagina per tanti minuti, e questa è una delle caratteristiche più importanti per indicizzare il vostro articolo e scalare la serp di google (sfatando il mito proveniente dal mondo di Instagram per cui si deve essere super sintetici)

Se avete registrato correttamente su google analytics il vostro sito potrete trovare un grafico come questo

(immagine presa dalla versione di Analytics per smarphone, consiglio di utilizzare Analytics da desktop)

Questo fattore è uno dei più importanti per google, contrariamente a quanto si dice in giro: essere esaustivi non è assolutamente un difetto se si vuole indicizzare un articolo su un motore di ricerca e scalare la serp di google.

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3) Stesura dell’articolo con l’obiettivo di scalare la serp di google

Qui viene la parte più divertente (e personale) della faccenda ma anche quella più importante per l’indicizzazione su google.

Arrivati a questo punto dobbiamo riprendere in mano il taccuino su cui avevamo appuntato le 10 coppie o tris di parole che avevamo selezionato nella fase di analisi del potenziale lettore.

Nel titolo e nei sottotoli devono essere presenti (almeno per il 75%) le parole chiave principali. Nel nostro caso sono addirittura 5: scegliere un film su Netflix.

Un buon articolo che possa scalare la serp di google si potrebbe strutturarsi così:

  • Titolo: come scegliere un film su Netflix in 5 passi
  • Introduzione: Scegliere un film su Netflix è una delle attività più comuni (ma anche più difficili) quando, dopo cena, ci mettiamo sul divano e decidiamo di rilassarci davanti al televisore. Vediamo insieme quali sono i 5 passi da fare per non perdere tempo ed evitare di buttare mezz’ora e perdere ogni motivazione:
  • Primo paragrafo: Scegliere un film su Netflix: perchè è così difficile? (What and Why)
  • Secondo Paragrafo: Scegliere un film su Netflix: Quando è che ci perdiamo? (When)
  • Secondo Paragrafo: Come scegliere un film su Netflix (How)
  • Terzo Paragrafo: Farsi una lista dei 10 attori, dei 5 registi e dei 5 generi cinematografici preferiti (How and Who)
  • Quarto Paragrafo: Scrivere la lista su un tavolo (e non a letto) (Where)
  • Quinto Paragrafo: Altri Suggerimenti su come scegliere un film su Netflix
  • Conclusione: Scegliere un film su Netflix non è mai stato così semplice

Come potete vedere la frase “scegliere un film su Netflix” è presente, per intero, nell’introduzione, nella conclusione e nel 75% dei sottotitoli. Ripetete la frase anche nel paragrafo e non solo nel titolo e nei sottotitoli.

Come scrivere un articolo: dall'idea alla Call-To-Action - Coffee Writing
Se volete andare nello specifico, vi suggerisco questo articolo https://www.coffeewriting.it/guide/come-scrivere-un-articolo/

Composizione dei paragrafi

Per essere indicizzati sui motori di ricerca e scalare la serp di google è importante anche la facilità di lettura. Questo mestiere tendenzalemente è il mestiere dei copywriter, un tempo mero redattore pubblicitario e oggi invece colui che si occupa di tutte le parti testuali all’interno del mondo di internet e quindi esperto conoscitore di web marketing.

Un’informazione sempre da tenere a mente è che, nel 2022, il 75% dei lettori proviene da smartphone. Questo vuol dire che, se i parafrafi e le frasi sono troppo lunghe, i lettori si stancano e facilmente perderanno l’attenzione.

I consigli in merito sono:

  • Scrivere frasi non più lunghe di 25 parole;
  • Usare frasi attive per almeno il 90% del testo;
  • Usare parole di transizione tra una frase e l’altra (Quindi, perciò, dal momento in cui, poichè, affinchè, siccome, etc etc);
  • I paragrafi non devono essere più lunghi di 150 parole, piuttosto usate dei sottotitoli di carattere più piccolo per spezzare i paragrafi;
  • Non utilizzare la stessa parola iniziale per tre frasi consecutive, anche se sono elenchi puntati;
  • Non ripetere mai due volte lo stesso concetto, cercate di scrivere frasi diverse le une dalle altre;
  • Cercate di non essere prolissi;
  • Usate con parsimonia le frasi subordinate (non state scrivendo un saggio, ma un articolo!);
  • Non usate l’articolo per parlare della vostra esperienza di vita (al quale frega poco o niente a nessuno almeno che non sia necessaria per spiegare un contetto. In ogni caso, siate brevi e non logorroici);
  • Citate! (e non rubate)

L’ultimo punto è a dir poco fondamentale. Vediamo perchè

Citare le fonti

Se volete che il vostro articolo risulti credibile per l’algoritmo di google dovete partire dal presupposto che voi non avete la scienza infusa e che ci sono altri siti che, sicuramente, avranno spiegato il concetto meglio di voi (quantomeno, su alcuni temi, sicuramente più specifici o competenti).

Se vi ritrovate ad utilizzare il testo preso da un altro articolo che ritenete attendibile, mettete la frase tra “virgolette” e inserite il link diretto al sito da cui lo avete preso.

L’algoritmo di Google sa perfettamente se avete rubato il testo da Wikipedia o da Aranzulla. Se lo fate, non riterrà il vostro articolo valido e di conseguenza non vi indicizzerà.

Su questo presupposto passiamo ad un altro punto fondamentale per indicizzare su google il vostro articolo.

Collegamento ipertestuale | Definizione e applicazione - IONOS

Ogni qualvolta vi ritroviate a citare un nome proprio, che sia di persona o di città, il mio consiglio è di mettere sempre il link ipertesuale.

Più ne mettete, più il lettore si sentirà libero di spaziare creativamente nel suo ragionamento senza che siate voi ad imporgli il flusso di coscienza.

Per esempio, se nell’introduzione vogliamo scrivere due righe sulla storia di Netflix (così da incuriosire il lettore e dimostrare che conoscete l’argomento) possiamo fare così:

[…]

Netflix è una società statunitense fondata da Reed Hastings e Marc Randolph il 29 agosto 1997 a Scotts Valley, in California

[…]

Oppure se viene fuori dal vostro articolo un regista o un film, potete utilizzare i link ipertestuali così:

[…]

Se vi piace il genere Horror, vi suggerisco di partire dai registi più acclamati dalla critica. Nell’articolo di skytg24, https://tg24.sky.it/spettacolo/cinema/approfondimenti/film-horror-piu-spaventosi, tra i tanti emergono:

[…]

E poi ci mettete un bel video su Youtube di un trailer di uno dei tre

In questo modo acquisite credibilità, onestà e competenza in un solo colpo, oltre a fare contento l’algoritmo di google che capisce che le vostre informazioni non provengono dal vostro modo di pensare ma si fondano sul confronto con altre fonti.

Nel caso di skytg24, come nell’esempio, la fonte è enormemente più credibile di voi, quantomeno per google.

Foto made by Jacopo Canè, fotografo professionista autore per la nostra rivista

5) Utilizzo di immagini

Sull’utilizzo di immagini per migliorare il posizionamento del proprio articolo sui motori di ricerva e scalare la serp di google il mio consiglio è quello di inserire un’immagine prima di ogni paragrafo o sottoparagrafo (esattamente come potete vedere da questo articolo).

Questo serve a dare respiro al cervello del lettore che si sta concentrando per apprendere il vostro messaggio ma che, come vi ho detto precedentemente, nel 75% dei casi sta utilizzando uno smartphone che, di per sè, non è proprio alla lettura.

Per leggere correttamente un articolo lo strumento ideale sarebbe il tablet, ma vi svonvolgerà sapere che i lettori da tablet arrivano in media a non superare il 5% dei potenziali lettori.

L’Alt text (o contenuto alt) per le immagini

Se utilizzate wordpress, piattaforma super semplice per la creazione di siti internet, nella colonna a destra, se premete sull’immagine inserita vi darà la possibilità di inserire un breve testo denominato Alt Text (o testo alternativo). Nello spazio bianco potrete descrivere l’immagine o il motivo per cui c’è e questo faciliterà i non vedenti a comprendere il perchè avete inserito quell’immagine utilizzando appositi programmi di lettura ad alta voce.

È un piccolo grande gesto che, se avete tempo, vi consiglio di fare per ogni immagine che inserite.

Foto made by Jacopo Canè, fotografo professionista autore per la nostra rivista

Ad ogni modo, state attenti al copyright. Anche se su internet ognunof a un po’ quel che vuole, in realtà i rischi non sono pochi.

Vi linko un articolo interessantissimo sui rischi che comporta non stare attenti su questo genere di informazioni. Se riuscite a schivare i 2000 bunner, le informazioni contenute, a mio parere, sono molto valide.

Una cosa che potete fare è inserire il link agli articoli da cui prendete le immagini ad esempio così

così sarà il proprietario della foto stessa a decidere se volerla o meno lasciare nel vostro articolo. A lui arriverà una notifica e gli basterà un click per dire sì o no. Nel caso negativo, non comparirà visibile sul vostro articolo e, a quel punto, potrete rimuoverla e inserirne un’altra.

Ultimi check prima di pubblicare per scrivere un buon articolo e scalare la serp di google

Check 1

Copiate il testo appena scritto e incollatelo per l’ultima volta su contacaratteri.it e appuntatevi quali coppie o tris di parole si ripetono nel vostro articolo.

  • Più queste si ripetono (ma non eccessivamente altrimenti l’algoritmo di google pensa che lo stiate fregando e vi mette in shadow ban) e più informazioni avete dato a queste parole nel vostro articolo.
  • Più informazioni date (e più fonti citate), più google vi ritnene credibili, e più siete credibili più sarete posizionati in alto nei motori di ricerca e riuscirete a scalare la serp.

check 2

Se avete già un blog o un sito da qualche mese o anno, vi consiglio anche di vedere su Google Search Console per quali keywords (parole chiave) il vostro sito è già posizionato su googe.

Così facendo, potrete usare quelle info per proporre argomenti simili dal momento in cui l’algoritmo di google già vi considera attendibili su quell’argomento se vi siete riusciti già a scalare la serp di Google per qualche articolo.

check 3

Inoltre, riprendete in mano il taccuino con le keywords dei competitors: se non ne avete inserite abbastanza nel vostro articolo significa che non avete capito perchè quei competitors sono in cima alla serp di google. In tal caso, vi consiglio di aggiungerle quanto possibile.

L’utilizzo dei grassetti per evidenziare le frasi importanti dell’articolo è molto intelligente per non perdere l’attenzione del lettore, oltre a non scrivere paragrafi troppo lunghi: non abbiate paura, non è il tema della 5a liceo.

Ce l'abbiamo fatta o C'è l'abbiamo fatta: come si scrive? • Scuolissima.com

Conclusioni all’articolo su Come scrivere un articolo e scalare la serp di google in 8 (non semplici) mosse

Ecco, questo è tutto quello che so in merito alla seo e a come scalare la serp di google.

Non so se questo vi basterà o se, già esperti del web marketing, avrete le vostre considerazioni in merito.

In tal caso, vi invito a commentare qui di seguito così che, se avete altre info da suggerire, saremo ben lieti di inserirle.

Niccolò Di Paolo, redattore, autore e admin della rivista di Gnōthi