Criminologia

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Monografie seriali: Donato Bilancia, ho voglia di uccidere

Donato Bilancia è un serial killer organizzato dalla difficile classificazione: dominatore/edonista, uccide tramite arma da fuoco colpendo in diversi contesti e differenti tipologie di vittime. Conoscenti, prostitute o semplici persone qualunque, chiunque tra il 1997 e il 1998 sarebbe potuto cadere sotto i suoi colpi di pistola.

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Delitti di provincia: Pippone di Varzi, ultimo impiccato della storia d’Italia

Giuseppe Malaspina, famoso con il soprannome Pippone di Varzi, fu accusato e dichiarato colpevole del violentissimo sterminio della famiglia Tamburelli nel lontano 1863.

In un’epoca orfana dell’indispensabile supporto scientifico, indagini e istruzioni probatorie sottostavano a sospetti ed esperienza degli addetti alla giustizia del Regno. Autori e studiosi tutti concordano, ad oggi, circa l’esiguamente circonstanziata sussistenza della reale colpevolezza dell’uomo.

Pippone di Varzi, così è ricordato, “fu uomo da primato, l’ultimo in Italia ad essere impiccato“!

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Pillole seriali: Pierluigi Corio, il serial killer che uccideva gli amici

Pierluigi Corio, denominato anche il Fregoli di Bergamo, è un serial killer edonista per guadagno. Il “friends serial killer”, così definito perchè uccideva gli amici, è scomparso dalle cronache lasciando molti interrogativi e una solo fotografia al momento dell’arresto.

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Delitti di provincia: Alberto Scabini, Il borgia di Montù Beccaria

Alberto Scabini è il primo protagonista della nuova rubrica “Delitti di provincia”. Denominato il Borgia di Montù, uccise probabilmente l’intera famiglia per accaparrarsi un’ingente l’eredità dalla quale era stato escluso.

Subdolo e strisciante, fu autore di un celebre caso di omicidio plurimo tramite avvelenamento accaduto sui colli dell’Oltrepo’ pavese negli anni ’70.

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Monografie seriali: Milena Quaglini fu vittima o carnefice? Vediamo insieme la storia della Vedova Nera

Milena Quaglini, serial killer, è una donna nata, educata e cresciuta con il verbo e il nerbo dell’uomo violento.

In una vicenda, il prologo conduce sovente il lettore alla comprensione dell’intero intreccio d’eventi: assai arduo risulta altrimenti intuirla nella sua completezza.